Agricoltura sostenibile

Non è certo una novità quella di prendersi cura della terra per questa azienda. Con novant'anni di esperienza agricola alle spalle. Appare evidente come l'unico modo per coltivare i terreni nel corso degli anni, sia di farlo in maniera sostenibile. Sin dal principio, il rispetto per la natura è la base su cui si fonda il nostro lavoro. Non è banale cercare di trasmettere questi concetti. Soprattutto quando si tratta di fare fatica e sacrifici. Chi ha già in attivo diverse vendemmie, sa bene come la terra sia in grado di ripagare lautamente ogni sforzo in questo senso. Rimboccarsi le maniche, dunque non è altro che un amorevole dovere.

Il segreto per raccogliere uva sana è trascorrere la maggior parte del tempo in vigna. Cercando di ascoltare la terra e di soddisfare le sue richieste, regimando le acque, evitando il compattamento del suolo e  preservandone la biodiversità.

Sappiamo bene che la migliore cura per un vigneto, è semplicemente l'ombra del proprietario. Con lavorazioni prevalentemente manuali, ogni anno le viti sono seguite singolarmente, con passione, nel loro ciclo. Dalla ripresa vegetativa, frutto di un'accurata potatura invernale. Volta a mantenere il giusto equilibrio di produzione e una buona longevità. Per proseguire con diversi interventi sul verde, contenimento della vegetazione, gestione delle infestanti e delle chiome. Fino a concludere con la raccolta e cernita manuale dei grappoli maturi, seguita dalla caduta delle foglie.

 

Conduzione

Da qualche anno l'azienda opera secondo disciplinare di lotta integrata, limitando al minimo l'utilizzo di pesticidi e abolendo tutte le forme di diserbo chimico, così come i concimi di sintesi, al fine di aumentare la biodiversità del vigneto. Questo obiettivo viene perseguito anche impiegando alcune delle comuni pratiche di agricoltura biologica e biodinamica, che anche se non rispecchiano ancora il tipo di conduzione, operano senz'altro scelte condivisibili ed ammirevoli.

La logica di produzione volge alla salvaguardia del prodotto, in particolare in cantina. Dove, dopo un anno di lavoro in campo, si punta a preservare un ottimo livello qualitativo, durante tutte le fasi di lavorazione. Per rispettare la produzione e garantirne l'espressività, non si effettuano affinamenti o filtrazioni troppo invasive.

 

 

Dal 2010 la cantina è dotata di un impianto fotovoltaico da 16 kw ben celato sul tetto, che garantisce una buona autosufficienza, e di una vasca di fitodepurazione. Sono state introdotte bottiglie più leggere limitando la carbon footprint, e nelle attività di ogni giorno, senza sentire la necessità di esibire importanti certificazioni, né di rinnegare il processo che ha reso l'agricoltura conforme ad una società che si evolve, si cerca di portare avanti questa filosofia di agricoltura sostenibile perché più razionale e in quest'ottica, normale.


 

"La principale premessa della felicità consiste nel non spezzare il legame tra Uomo e Natura.”

Lew Tolstoy