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Un altro traguardo

Ogni anno non c’è sfida più grande. Gli esami nella vita non finiscono mai e noi abbiamo persino una sessione apposita. Dopo nove mesi, passati a prendersi cura delle vigne e a mandare avanti la cantina, si arriva a una specie di stallo. È il momento di prepararsi, di prendere delle decisioni in fretta e di verificare la bontà del lavoro fatto.

Rapidamente, le nostre vite sono completamente assorbite dalla raccolta e dalla vinificazione. Per una famiglia contadina come la nostra, c’è una sorta di istinto della vendemmia che s’installa. Un sentimento materno nei confronti dell’uva che diventa vino. Un empirismo puro che senza grandi dimostrazioni o appigli teorici ci spinge a dare tutto. A restare sempre in piedi con la mente lucida e a dare prova della nostra resilienza per almeno un mese.

Una soddisfazione c’è. È quel profumo della svinatura, il suono di quel liquido rosso vivo che scorre. Una tradizione dev’essere proprio una di quelle cose come il vino, che l’uomo fa da più di settemila anni. Immagino sempre con la stessa gioia, nel riuscire a dare nuova vita ai frutti della terra. Basandosi semplicemente sulle esperienze raccolte perché persino un errore è un risultato.

Si impara sempre qualcosa di nuovo. Ci fa piacere constatare come a volte persino le viti sappiano imporsi contro questo tempo che cambia. La natura non perde mai l’occasione per dimostrarci quanto siamo piccoli se non sappiamo ascoltarla. Questo è evidente in cantina dove se non sappiamo ascoltare è meglio farsi da parte. È impagabile imparare a lasciare fare all’uva il suo corso.   

Non è lo spartito, né tanto meno lo Stradivari a fare la musica. E’ il silenzio a dare senso ai suoni. La ricerca della sincerità dei sapori e degli aromi siamo convinti che ci avvicini alla felicità. Del resto, che vita sarebbe senza arte, amore e buon vino. Ecco quali sono le cose che fanno l’umile orgoglio di un vignaiolo. Scaricare anche quest’anno l’ultimo carro d’uva, scendere dalla scala e capire immediatamente che ne è valsa ancora la pena.

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