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Novità da Post Vinitaly

La Romagna ha vissuto da protagonista la fiera di Verona. Sono tantissime le presenze registrate, le soddisfazioni e le novità di questo Vinitaly 2019.

Alla conferenza della giornata inaugurale, moderata dal giornalista Bruno Vespa, con la presenza dei più grandi personaggi del vino italiano, è stato Angelo Gaja ad iniziare con un elogio dei produttori artigianali.
“Il futuro del vino italiano dipende da queste 20 mila cantine di piccole dimensioni che rappresentano il nostro paese in tutte le sue sfaccettature e che è un tesoro che va tutelato, promosso e risvegliato” in quanto “Le cantine artigianali pensano in maniera diversa, vanno spesso in direzione ostinata e contraria ed esplorano nicchie di mercato che poi diventano importanti anche per le grandi aziende”. Questo intervento rende onore alle tante realtà viticole italiane ed in particolare a Rimini ci fa venire in mente la Rebola ed il Sangiovese di qualità.

Il padiglione n.1 interamente dedicato all’Emilia Romagna

L’Emilia Romagna si presenta infatti con una grande quantità di varietà autoctone, tutte presenti in degustazione. Il panorama romagnolo spazia dai viticoltori più piccoli, nel cuore del padiglione allo stand del Consorzio Vini di Romagna. Le cantine sociali restano ben distinte ai lati negli stand più grandi. I visitatori in questo modo hanno allo stesso tempo una bella visione d’insieme. Una configurazione che premia il territorio perché la ricchezza di un vino è la sua origine, il luogo dove è fatto.

Una conferma quella di essere sulla strada giusta per i produttori di Rimini. Perché vendere vino, non vuol dire solo puntare a piazzare bottiglie, ma soprattutto promuovere i valori culturali che stanno dietro al mondo del vino. Il nostro territorio inizia a regalare un vero percorso esperenziale ai milioni di turisti che vengono a visitare Rimini e la Romagna. L’annuncio della “Wine Stage” 2019 del Giro d’Italia dedicata al Sangiovese di Romagna, il 19 maggio tra Riccione e San Marino è una notizia fantastica in questo senso.

Un professore italiano, Luigi Moio è stato eletto al vertice dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, OIV. Durante il bilancio annuale quest’organismo ha dichiarato, come i consumi mondiali nel 2018 sono rimasti stabili e la produzione è arrivata ad eguagliare il record del 2004. L’Italia si conferma primo produttore di vino al mondo con una superficie vitata in leggera crescita.

A Rimini la stagione sta per essere inaugurata con i primi eventi primaverili. Le vigne crescono al Podere e rinverdiscono nell’attesa della Pasqua. Non vediamo l’ora di mettere in bottiglia la Rebola ed il Landi. Intanto sono stati confermati i primi eventi estivi in collaborazione con Itexists ed Hotel Tabor.

Proprio oggi inoltre festeggiamo il compleanno di Giulia che compie 25 anni!!!

In alto i calici e vieni a trovarci per un brindisi!

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